Notizie di cronaca nelle Marche

Ricostruire un senso di comunità attraverso varie forme artistiche. Raccontare e condividere la bellezza dei territori colpiti dal sisma, in una forma inedita. E’ la sintesi di “10HeartZ , dalla terra al suono”, progetto innovativo nato da Arci Macerata e Ancona, in collaborazione con Kindustria Matelica, finanziato da Mibact e Siae nell’ambito del bando nazionale “Sillumina. Copia privata per i giovani, per la cultura”. Col patrocinio di Unicam e del Comune di Camerino, il progetto è stato presentato nella struttura geotedica del City Park, presenti Massimiliano Bianchini , presidente di Arci Marche, Andrea Marconi in rappresentanza dell’Università di Camerino, Antonella Nalli assessore comunale ai servizi sociali, Francesca Chiappa di Kindustria, Valentina Stefano coordinatrice del progetto per Arci Macerata , Marco Paniccià “10 Heartz Camerino”. Artisti, scrittori e musicisti provenienti da tutta Italia, in residenza dal 15 al 22 giugno nei territori colpiti dal sisma, ascoltando e guardando il dramma che è avvenuto , porteranno in dono la loro sensibilità per trasformare e costruire nuovi spazi, creando installazioni sonore, traducendo suoni e realizzando composizioni inedite. “ Il bando al quale si è partecipato- spiega Massimiliano Bianchini- si riferiva alle periferie che non sono solo quelle devastate delle città ma, ahinoi, anche quelle di territori colpiti dal terremoto. I drammi della periferia purtroppo si vedono anche a Camerino. Noi abbiamo investito in questa progettualità, la cui vera idea è quella dei laboratori di partecipazione su materiali sonori o di recupero urbanistico, uniti alle serate del 21 e 22 giugno arricchite da grandi ospiti e musica elettronica contemporanea .La cosa importante, non è tanto il prodotto finale ma il percorso partecipativo che si è dato e che insieme all’elemento sonoro di assoluta originalità, hanno fatto sì che per la sua forte carica innovativa, risultasse l’unico progetto vincitore nella Regione Marche “.

conferenza 10 Heartz

" Grazie a chi tiene ancora i riflettori accesi sulle nostre zone perchè ne abbiamo veramente bisogno" Così l'assessore Nalli nel portare il suo saluto a nome del sindaco e della cittadinanza. " I ragazzi che ospiteremo a Camerino, vivranno a stretto contatto con la sofferenza che ancora c'è dentro ad ognuno di noi. Ma da quelle crepe che noi vediamo sui muri, penetra un po' di luce che è la luce della speranza. Ed è proprio grazie a voi che c'è ancora questa luce della speranza, altrimenti saremmo spenti. E' grazie alle forme dell'associazionismo e del volontariato,  a progetti innovativi come questo che abbiamo la forza di restare qui".   

Gli artisti e i gruppi di “10 HeartZ , risiederanno a Matelica, Camerino, Macereto, Frontignano, San Severino, a stretto contatto con le comunità locali, delle quali racconteranno lo spaccato. Protagonisti delle residenze saranno il trio Persian Pelican che risiederà nell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto; il duo forlivese Baguette, sarà ospite di Marco Paniccià a Camerino; l’artista sirolese Rojeka, risiederà a San Severino Marche a casa di Lorenzo Bartolucci; Alessio Ballerini, Nunzio Lisi e Riccardo Mecozzi saranno ospiti di Carlo Rea a Matelica e infine , sarà dalla C.A.S.A. di Chiara Caporicci, Patrizia Vita, Roberto Rettura che il ravennate Lorenzo Nadalin e il suo Gdblesscomputer , tradurranno in suono il territorio e il vissuto di Frontignano di Ussita.

Due gli incontri aperti al pubblico, nel corso dei quali verrà raccontato il lavoro in itinere dell’esperienza di residenza, previsti rispettivamente questo sabato 16 giugno nell’azienda Scolastici di Macereto e domenica 17 giugno nella falegnameria Testa di Legno di San Severino Marche. Due i workshop gratuiti , rispettivamente di social design curato da Sara Ricciardi, e di soundscape curato da Stefano Sasso con la possibilità per i partecipanti di creare installazioni e di viverne la presentazione al pubblico.

La musica sarà protagonista al City Park nelle serate del 21 e 22 giugno, con la presenza di grandi ospiti. Giovedì 21 giugno saranno a Camerino Yakamoto Kotzuga e Mana ( Vaghe Stelle). Venerdì 22 sarà la volta dell'artista colombiano Jhon Montoya seguito dal Dj set di H On Bangalore. Entrambe le serate musicali saranno precedute dalla presentazione delle anteprime delle opere realizzate dagli artisti in residenza.

C.C.

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Finisce l'emergenza e i terremotati restano al buio. Quanto meno curioso l'episodio che si è verificato a Caldarola dove, nell'area in cui nell'immediatezza del dopo sisma erano stati istallati i primi container, tra cui anche il modulo adibito a chiesa e la dimora provvisoria del parroco, "solerti" operatori dell'energia elettrica hanno provveduto al distacco del servizio, facendo, di conseguenza, precipitare nel buio i suddetti moduli. Il primo ad accorgersene lo stesso parroco, don Vincenzo Finocchio, che, rientrato in "casa" per prepare il pranzo si è trovato nell'impossibilità di poter accendere i fornelli. Così mentre i decreti governativi hanno stabilito, salvo proroghe, la fine dello stato di emergenza alla fine del prossimo mese di agosto e l'ultimo Consiglio dei Ministri presieduto da Paolo Gentiloni ha prorogato a gennaio le agevolazioni per le popolazioni colpite dal sisma, i volontari delle diverse associazioni caldarolesi (Caritas, Oratorio, Azione Cattolica, Associazioni Sportive), che utilizzano tali moduli, tra cui uno adibito anche a sala consiliare e biblioteca, per le loro riunioni serali si sono trovati di fronte alla sorpresa di dover programmare "al buio" le proprie attività. Addirittura è saltata la riunione strategica tra l'Amministrazione Comunale e l'Apd Caldarola

casa del parroco

in programma per decidere le sorti future della squadra di calcio biancorossa dopo la retrocessione in Seconda Categoria.

quadro elettrico caldarola

Ancor più curioso il fatto che neppure l'ufficio tecnico comunale sembra sia stato preventivamente informato con comunicazione scritta dell'operazione e, così, l'unico modulo in "regime di emergenza" restava la chiesa, ancora servita dall'energia elettrica.

area prefabbricati

 

L'episodio si è verificato nella giornata di giovedì e dopo molte proteste un tecnico incaricato dal comune si è attivato per ripristinare il servizio. Così la luce è tornata tra i terremotati di Caldarola dopo oltre 24 ore.

f.u.

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Inaugurato oggi pomeriggio un nuovo mammografo digitale all’ospedale di San Severino. 

Presenti al taglio del nastro, oltre al sindaco di San Severino Rosa Piermattei, accompagnata da alcuni assessori e da alcuni consiglieri di minoranza, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il consigliere regionale Sandro Bisonni. 

“Guardate quant'è bello questo ospedale. Solo che è vuoto, va riempito”, così il primo cittadino li ha scherzosamente accolti. 

mammografo

Il direttore Maccioni ha spiegato come al momento si stia lavorando per mettere in pratica la riforma sanitaria regionale “che alcuni - ha sottolineato - sostenevano che non stavamo applicando. Con fatica stiamo cercando di valorizzare anche questo ospedale di base, investendo e non togliendo altri servizi, e con alcune specialità come la week surgery e l’oculistica. Poi stanno per essere attivati anche i 20 posti letto per la lungodegenza”. Il mammografo era una macchinario tanto desiderato ed è costato 178mila euro. l’Area Vasta ne ha acquistati 5 per un ammontare, dunque, di quasi 900mila euro. “Abbiamo in programma anche l’acquisto di cinque Tac. nell’Area Vasta 3 abbiamo già investito 30 milioni di euro dall’insediamento della giunta regionale Ceriscioli e per il prossimo anno ne sono previsti altri 18 milioni. Non abbiamo mai avuto problemi di denaro - ha concluso - semmai di burocrazia o mancanza di medici”.

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Assolutamente soddisfatto il responsabile della radiologia di San Severino, Camerino e Matelica, il dottor Pietro Cruciani, che ha voluto dedicare il nuovo mammografo a “tutte le donne di questo territorio”. Frutto di una lunga battaglia, ha detto, iniziata due anni fa con l’insediamento del sindaco Rosa Piermattei: “Questo è un mammografo digitale diretto e i vantaggi sono diversi: riduce il rischio di malattie radio-indotte nei pazienti, le immagini sono migliori, e permette di vedere meglio e più nel dettaglio le mammelle. Tutti e cinque i nuovi mammografia sono in rete uno con l’altro dunque in qualsiasi postazione si può visionare i referti. Ora però - ha anche detto - mancano un po’ di medici radiologi”.

Un problema, quello della carenza dei medici, molto diffuso e che è stato anche la causa del ritardo nell’attivazione dell’ambulanza medicalizzata h12, pienamente a regime dal 1 maggio ma inaugurata a dicembre. Per i primi mesi rispondeva alle chiamate con solo l’infermiere a bordo. “Da febbraio ad oggi - ha affermato il responsabile del Pronto Soccorso Domenico Sicolo - ha effettuato 268 interventi, una media di 65 al mese. Adesso i pazienti vengono portati direttamente nella struttura più idonea a seconda del caso, mentre prima venivano portati a San Severino per i controlli, ma era una perdita di tempo in casi di infarto o ictus”.

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Relativamente alla manca di medici, sia Bisonni che Ceriscioli hanno osservato come il problema evidentemente sia a monte, nel fatto che le facoltà di medicina siano a numero chiuso. Il primo ha proposto l’eliminazione del limite, mentre per il governatore basterebbe allargare il numero di iscrizioni: “Serve una riforma nelle università, magari non togliere il numero chiuso ma allargare la fascia. Sulla specialistica addirittura sembra un terno al lotto, è difficilissimo trovare medici specializzati”.

Secondo Ceriscioli gli investimenti in sanità permettono di risparmiare e di reinvestire il denaro, creando insomma un circolo positivo: “Con macchinari nuovi aumentiamo la qualità dei servizi e la sicurezza di medici e pazienti. Inoltre un sistema in rete permette di visualizzare un referto ovunque e in tempo reale. Se non si investe - ha sottolineato - si genera un’erosione”. Sono però gli uffici amministrativi, ha poi osservato, che trasformano il denaro stanziato in cose e “l’Area Vasta 3 sta dimostrando grandi capacità”.

Il sindaco di Piermattei da parte sua si è limitata a ringraziare tutti quanti si sono operati per il mammografo e la medicalizzata, definendo questo traguardo “un obiettivo raggiunto per i cittadini e la loro salute. Noi vorremmo sempre di più ma sappiamo anche che una goccia fa il mare quindi siamo certi che la situazione migliorerà”.

Gaia Gennaretti

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Palio dei Castelli, Villa di Cesolo squalificata nel gioco della brocca, in testa alla classifica ora c’è il rione Di Contro. 

È costato 4 punti di penalità l’errore dell’atleta senegalese commesso durante il gioco della brocca, mercoledì sera. La notizia della squalifica della concorrente è arrivata poco fa e dunque la compagine di Cesolo ha perso i 4 punti che aveva ottenuto con il quarto posto. Se prima dunque dominava la classifica generale provvisoria con 38 punti, ora è scesa a 34 e a condurre è il Rione di Contro con 37 punti.

Il gioco in questione consiste nel portare la brocca piena d’acqua in testa e percorrere un tratto della piattaforma di piazza del Popolo, con un paio di giri intorno ad alcuni personaggi dell’organizzazione in abiti d’epoca. Al momento del tragitto d’andata, la concorrente senegalese che difende i colori di Villa di Cesolo ha iniziato a perdere la traiettoria rettilinea, fino ad invadere la zona della concorrente accanto. Nell’effettuare il giro intorno al gendarme, ha addirittura virato intorno a quello dell’avversaria, falsando così la sua prova. La giuria dell’Associazione Palio, dopo aver vagliato il percorso di Villa di Cesolo, ha quindi deciso di squalificare la concorrente biancoblu. Rione di Contro invece è uscito vincitore con l’altra senegalese, Mia, che è stata sostenuta a gran voce dai tifosi gialloblù Al termine della gara il quartiere ha dedicato con tutto il cuore il successo alla scomparsa Ilaria Raggi, che Mia ha sostituito con grande generosità dopo il terribile incidente stradale a seguito del quale la mamma bionda settempedana ha perduto la vita alcune settimane fa. Domani sera, sabato 16 giugno, la conclusione dei giochi.

Foto di Fotostudiostyle.it

Gaia Gennaretti

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E’ un gesto d’amore verso le famiglie che stanno affrontando la malattia dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia e Cardiochirurgia la seconda casa Raffaello inaugurata ad Ancona nei pressi dell'Ospedale di Torrette, grazie all'impegno fattivo della camerinese Nazzarena Barboni, madre del piccolo Raffaello deceduto dopo la malattia oncologica all’Ospedale Salesi di Ancona, fondatrice dell'associazione Raffaello Onlus. “Dal dolore nonostante la fatica ad andare avanti nascono delle cose belle – ha detto Nazzarena - l’associazione è una storia d’amore che è nata con Raffaello e continua a dare frutti: oggi la seconda casa per i piccoli malati oncologici, ma sono tanti i progetti d’amore che stiamo portando avanti, come quello per i piccolo profughi siriani o le scuole a Camerino con aule Raffaello, che sono piccole gocce nel mare”.

“Una grande espressione di generosità e comprensione – ha rimarcato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli - Chi ha dovuto affrontare la malattia comprende il bisogno di stare con il proprio bambino e avere a disposizione un punto di appoggio vicino alle strutture che accolgono i piccoli malati. Un gesto importante di grande vicinanza e sensibilità che qualifica la parte più umana della risposta sanitaria fatta attraverso la generosità di chi fa questa scelta. Ci sentiamo molto vicini e siamo grati, è già eccezionale il primo appartamento a disposizione delle famiglie, ora si aggiunge il secondo. Chi si rivolge a questi servizi sa che può contare sulla vicinanza di persone e associazioni di volontariato che danno risposte di questo livello”.

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Anche questa seconda casa, come la precedente acquistata circa due anni fa dall’Associazione Raffaello, sarà a disposizione gratuitamente delle famiglie dei bambini ricoverati. Con impegno la fondatrice e i volontari lavorano all’interno del Reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Salesi di Ancona dove si trovano bambini in difficoltà. Sono state avviate iniziative dirette ai piccoli pazienti e alle loro famiglie per sostenerli ed aiutarli anche economicamente se necessario; sono state acquistate tecnologie e strumentazioni per agevolare il lavoro della equipe del Centro. Sono nati progetti come l’arteterapia e la musicoterapia, viaggi annuali a Eurodisney.

casa raff

L’Associazione ha partecipato a due missioni umanitarie per la popolazione siriana distribuendo nel confine turco-siriano farmaci e prodotti alimentari. Ha contribuito a sostenere la popolazione colpita dal terremoto del 2016 progettando la costruzione delle “Aule di Raffaello”, aule ludico didattiche nelle vicinanze delle scuole. Oltre ad essere vicina ai bambini e alle famiglie, l’Associazione collabora con il sistema sanitario pubblico proponendo progetti e mettendo a disposizione i propri volontari e i fondi raccolti per migliorare la qualità dell’assistenza e dell’accoglienza delle persone che hanno bisogno di essere prese in cura.

ANCONAcasa Raffaello

All’inaugurazione hanno preso parte anche i sindaci di Camerino e di Ancona, il rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, il direttore generale dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi.

 

f.u.

 

 

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Si rinsalda il rapporto di amicizia con la nazione bulgara   Nuova visita nell’entroterra  da parte dell’ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia, Marin Raykov, insieme al console onorario, Franco Castellini, al capo dell’ufficio economico e commerciale presso l’Ambasciata, Andryana  Koleva e una docente dell’Università agricola di Plovdiv.  L’iniziativa nell'ambito di una rete di relazioni promosse dal consigliere nazionale delegata ai rapporti internazionali di Unionturismo, Barbara Cacciolari, Prima a Camerino per la firma di un protocollo d’intesa tra l’Università di Plovdiv e l’Università di Camerino per rafforzare i già proficui scambi culturali che l’ateneo camerte  ha  da tempo instaurato con tanti Paesi , anche in favore della creazione di nuove opportunità per il mondo giovanile.  Ad accogliere la delegazione presso il Campus di Unicam il rettore Claudio Pettinari e il prof. Renato De Leone, delegato all’internazionalizzazione Unicam.  "Sono onorato di essere qui e vedere tutto ciò che è stato fatto in questa università nonostante la grande sfida del terremoto e l'incubo vissuto dalla popolazione di Camerino e dagli stessi studenti" . Così l'ambasciatore Rajkov. " Sono rimasto molto colpito dal coraggio del rettore di Unicam, di tutto il suo staff e degli universitari. Quello che vedo- ha continuato -è una grande prospettiva e un'energia incredibile e sono convinto che anche con l'università di Plovdiv possano realizzarsi progetti interessanti".

" Un grande onore che ci fa lo stato bulgaro - ha dichiarato il rettore Pettinari - con la presenza dell'ambasciatore Rajkov, facilitata da Barbara Cacciolari che è stata un po' la nostra testa di ponte nel favorire le relazioni internazionali di Unicam, su aspetti per noi di rilievo. L'accordo stilato con la prestigiosa università di Plovdiv, significa andare con i migliori auspici verso quelladirezione che abbiamo intrapreso anni fa e che non vogliamo assolutamente abbandonare. Il nostro è un ateneo che già nel 1700 era considerato internazionale, in quanto preparava i militari asburgici e vogliamo continuare su questa strada e nella preparazione di persone che possano essere punti di riferimento per l'Europa e non solo". 

firma

Plovdiv

Poco dopo,  l’ambasciatore e il suo seguito  hanno raggiunto Borgo Lanciano a Castelraimondo. Già lo scorso maggio, nell’occasione di un  primo incontro,  il presidente dell’Unione Montana Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi,  aveva  presieduto un summit, riservato ad alcuni imprenditori ed esponenti politici del territorio, alla presenza di numerosi  sindaci  e rappresentanti Unicam .La nuova visita ha rappresentato dunque l’occasione per concretizzare una collaborazione già in avvio per lo sviluppo di rapporti di scambio e un dialogo costruttivo  con la Repubblica di Bulgaria, che ci si augura possa essere foriero di nuove opportunità per la valorizzazione e il rilancio economico e sociale delle zone colpite dal sisma, anche sotto  il profilo dei rapporti che si possono instaurare con le produzioni comuni di filiera da presentare sul mercato internazionale.  Alla firma del gemellaggio, sottoscritto tra l’ambasciatore Rajkov  e  i comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Pioraco, Sefro e San Severino, ha presenziato l’onorevole Tullio Patassini.  

" Mi auguro che questa intesa possa spostare dei legami operativi - ha sottolineato l'ambasciatore- per poter riuscire a fare qualcosa di concreto che non sia solo una dichiarazione d'intenti

Nel corso dell'incontro la docente dell'ateneo bulgaro ha illustrato le caratteristiche dell'università di Plovdiv, città di oltre 300mila abitanti. Plovdiv , nata dalla città di Filippopoliè l'antica Capitale della Tracia, fondata da Filippo il Grande , padre di Alessandro Magno.

firma Lanciano

" Mi auguro che la firma di questo accordo di amicizia e di gemellaggio sia la prima pietra, affinchè si possa costruire un percorso proficuo, a vantaggio di tutti e due i territori e, in particolare, per approfondire i rapporti culturali, economici e sociali - ha commentato il presidente dell'Unione Montana Cicconi-Nella visione di un mondo sempre più globale, è importante la visione d'insieme e il confronto anche con più Paesi che possano avere delle similitudini con noi per una crescita comune, come territorio e come tessuto economico". 

" Tutto ciò che può far bene al territorio è di fondamentale importanza- ha detto l'onorevole Patassini- Noi siamo di questo territorio e lo viviamo: creare dei legami commerciali e sociali con un'altra realtà europea, è ciò a cui teniamo, perchè sono le persone e i popoli che si incontrano, non gli Stati. E qui sono i marchigiani che si incontrano con una regione della Bulgaria; se riusciremo a superare l'Europa degli Stati e la faremo diventare un'Europa di popoli, avremo veramente un'Europa". 

" Abbiamo a cuore la nostra terra-ha detto Barbara Cacciolari- e sulla base di questo, non solo abbiamo trovato nuovi amici, ma vogliamo creare delle prospettive future di sviluppo. Noi vogliamo ripartire e la chiave è quella umana: ristabilire relazioni internazionali capaci di portare le nostre terre nel mondo".

C.C.Lanciano

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I carabinieri della stazione di Cingoli hanno denunciato per truffa un 43enne di origini pugliesi. Tutto è iniziato dalla denuncia di una donna di Cingoli che aveva risposto ad un annuncio su un sito dedicato per l’acquisto, ad un prezzo ritenuto vantaggioso - poco più di 200 €. - di un cane razza bulldog inglese. Contattato il titolare dell’annuncio la signora conclude la trattativa, versando la cifra prima su un conto “on shop” transitato poi su un conto corrente intestato al potenziale venditore. L’accordo era di ricevere l’animale presso un aereoporto del centro Italia. ma il cane non è mai arrivato a destinazione. Così la donna ha sporto denuncia e i carabinieri, rintracciato l'annuncio e seguite le tracce dei versamenti sono giunti all’individuazione e all'identificazione del truffatore.

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La storia del lupo Merlino, diventa simbolo della determinazione di chi resta sulle montagne. Dalle pagine di un libro e dall’esempio della gente, una lezione di coraggio e una spinta propulsiva alla rinascita delle incantate terre della Sibilla. Un libro che diventa anche un simbolo di rinascita grazie alll'idea di " Un aiuto concreto per i Sibillini". Solo anime volenterose dietro ad una sigla che raggruppa tante persone, consapevoli della ricchezza delle zone di montagna e del loro valore da preservare.. Partita all’origine, come sostegno al paese di Castelsantangelo sul Nera, devastato dai sismi del 2016,  " Un aiuto concreto per i Sibillini" è diventa un disegno più inclusivo.  Fondata da Francesca Pedanesi, la pagina social ha trovato subito tanti amici e sostenitori; il gruppo ha scelto di indirizzarsi in una visione d’insieme, cercando di aiutare la rinascita, non della sola Castelsantangelo, bensì  dell’intero territorio dei Monti Sibillini che abbraccia le due regioni di Marche e Umbria. Alla base di tutto la passione e l’amore per il territorio e un’azione di volontariato volta alla promozione del territorio dei Sibillini e delle sue attività produttive. “ Il nostro intento- spiega Cristina Colasanti- è ogni volta quello di cercare di portare allo scoperto tante e realtà; lo facciamo con diverse iniziative che hanno la finalità di puntare un po' i riflettori su chi lavora in queste zone e sulle loro produzioni, oltretutto eccellenti perché comunque portano avanti delle tradizioni artigianali tipiche dei Sibillini e che, vista la situazione di sofferenza degli ultimi anni, va assolutamente valorizzata”. 

nella foto  sotto Cristina Colasanti di " Un aiuto concreto per i Sibillini"

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E’ quanto è stato fatto anche la scorsa domenica a Pintura di Bolognola con una manifestazione che ha inteso esaltare la resistenza delle “ Donne dei Sibillini- Bellezza e dignità del territorio”. Un evento tutto al femminile, dedicato a Stefania Servili , moglie di Massimo Dell’Orso, il 56enne scomparso il 1 maggio ad Alba Adriatica. In quella località della costa, la coppia alloggiava dall’ottobre 2016 dopo che, a causa del sisma, erano stati dichiarati inagibili l’ abitazione di Castelsantangelo e i Bed&Breakfast di loro proprietà. Nell’occasione dell’evento di Pintura, è stato presentato il libro “ La Notte della Polvere” che porta la firma di Massimo Dell’Orso e di Maria Cristina Garofalo. “E’ il libro che il nostro caro e compianto Massimo ci ha lasciato prima di andarsene - spiega Cristina Colasanti- la pubblicazione è una sorta di favola del presente, nel senso che parla delle nostre montagne e di quello che è successo dopo il 24 agosto 2016, strizzando un occhio alle leggende e a tutto il bello che ci circonda. Facciamo questa cosa anche per lui e per Stefania che è una delle tante donne di qui che noi chiamiamo guerriere, gente che si è rimboccata le maniche, dicendosi che i Sibillini debbono continuare a vivere. Noi ce la metteremo tutta e Stefania è con noi nel portare avanti questo progetto. I proventi del libro andranno infatti all'ente Parco e specificatamente per il progetto dell'Oasi Faunistica che era a Castel Sant'Angelo sul Nera, alla quale Massimo ha dedicato praticamente tutti gli ultimi anni della sua vita, nel tentativo di recuperare gli animali che si trovavano in difficoltà o ammalati e, cercando il più possibile di riportarli al loro habitat. In alcuni casi si è potuto, per altri no, ma noi abbiamo il nostro adorato lupo Merlino che è ancora lì e al quale vengono portati cibo e coccole Anche perché comunque lui essendo ormai abituato alla cattività, cerca l'umano”

A illustrarci il contenuto de “ La notte della  polvere” è Maria Cristina Garofalo. “ La notte è quella del forte terremoto del 26 ottobre e la polvere è quella che gli abitanti hanno visto alzarsi dalle rovine delle loro case; abbiamo pensato a quella come immagine molto forte per descrivere quanto è accaduto. Me l’ha suggerita la prima fotografia che ho rivisto di Castelsantangelo dopo il sisma- continua l’autrice-; c'era proprio una nube densa che di solito lassù caratterizzava le mattine all’alzarsi della nebbia; quella volta invece erano le macerie e la polvere delle case devastate a provocarla. Da quell’immagine è nata l'idea di scrivere un libro che ricordasse prima di tutto come erano quelle terre, come erano le popolazioni, come erano soprattutto questi paesi così belli e incantati, così preziosi, per non farli dimenticare e nel contempo, raccontare anche la storia di un personaggio che per noi è diventato un po' il simbolo della Resistenza delle popolazioni della montagna. Un personaggio che svelerà la sua natura soltanto alla fine: è il lupo Merlino che Massimo Dell’Orso ha incontrato in montagna; aveva due mesi e mezzo, era ammalato e Massimo l’ha salvato. Massimo ha avuto la grande intelligenza di lasciarlo selvatico perché, come mi diceva sempre, Merlino era un lupo e aveva la sua dignità; non poteva diventare come un cane addestrato. Questa cosa mi colpi subito, sin dalle prime volte che ne parlavamo ed è’ così che mi è venuto in mente di scrivere la storia, di come Merlino avesse vissuto il terremoto di quella notte e le scosse successive. Ho cominciato a scrivere- prosegue M.Cristina- poi ho telefonato a Massimo e l’idea gli è piaciuta. Gli ho mandato qualcosa e lui mi ha detto andiamo avanti. Nella prima parte c’è Merlino che racconta come ha vissuto quella notte il terremoto e successivamente, a capitoli alterni, il lupo Merlino racconta invece la sua storia e tutto quello che ha visto, o che hanno visto gli altri animali che gli sono stati intorno. E’ lui che ci fa rivedere quei luoghi come erano prima del sisma. Il racconto finisce e le due parti diventano tutt’uno e Merlino dice :“Io sono restato, anche lui è restato” riferendosi a Massimo che è la sua persona di riferimento. Merlino adesso è rimasto solo e, dopo quello che è successo, oggi è ancora di più un simbolo per tutti noi”.

Carla Campetella

 

 

 

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“L’ufficio scolastico regionale riveda la propria decisione relativamente alla scuola media Tacchi Venturi. Gli studenti hanno bisogno di un ambiente scolastico tranquillo e sereno, sono ancora provati dal sisma”.

È l’associazione 108 Una Scuola per la vita che ha scritto all’ufficio scolastico regionale e, per conoscenza, al presidente della Regione Luca Ceriscioli. Il problema è presto detto: l’ufficio scolastico regionale non sta, di fatto, applicando una direttiva del Ministero dell’Istruzione in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate nell’anno precedente, nelle aree colpite dal sisma. Questo è permesso dallo stesso Ministero, in deroga ai parametri previsti dalla normativa per la formazione delle classi. Più nel dettaglio, la scuola media di San Severino si è vista tagliare una sezione, scendendo così da cinque a quattro.

“La circola del ministero - si legge nella lettera - è stata palesemente disattesa. La situazione di San Severino non rappresenta un’eccezione nel nostro territorio già messo a dura prova dal serpeggiante spopolamento e dalla crisi economica. Inoltre - aggiungono - i nostri ragazzi sono ancora psicologicamente molto provati da ciò che ha sconvolto la loro quotidianità e hanno bisogno, ma soprattutto diritto, ad un ambiente scolastico quanto più sereno e sicuro possibile”.

Di sicuro, sottolineano i membri dell’associazione, è impensabile parlare di sicurezza scolastica e diritto allo studio se non viene tenuto conto del numero di studenti presenti nelle aule, quelli con disabilità o con bisogni educativi speciali. “Non si può - incalzano - non tener conto delle problematiche che avrebbero i ragazzi nell'evacuare classi troppo affollate, rischio concreto visto il persistere degli eventi sismici. Tutte queste problematiche sono state individuate dal ministero chi ha dato disposizioni in merito. Siamo certi - concludono - che riusciate a capirne l'importanza anche voi e pertanto richiediamo la revisione delle vostre decisioni”.

Gaia Gennaretti

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Domina la classifica temporanea dei giochi del Palio dei Castelli 2018. Villa di Cesolo è avanti al rione Di Contro di uno solo punto. Sabato sera la finale e lo spettacolo pirotecnico.

Dopo la disfida degli archi e delle balestre domenica scorsa, mercoledì la piazza del Popolo ha visto l’avvio delle gare valide per il Palio degli adulti: gli atleti si sono sfidati alla corsa coi sacchi e alla corsa con i trampoli, al gioco della brocca, e al tiro alla fune. 

 

Ecco gara per gara tutte le classifiche.

 

Corsa con i sacchi: 1) rione Di Contro, 10 punti; 2) Villa di Cesolo, 7 punti; 3) Taccoli, 5 punti; 4) Colleluce, 5 punti 

Corsa con i trampoli: 1) Cesolo, 10 punti; 2) Colleluce, 7 punti; 3) rione Di Contro, 5 punti; 4) Taccoli, 4 punti.

Gioco della brocca: 1) rione Di Contro 10 punti; 2) Taccoli, 7 punti ; 3) Colleluce, 5 punti; 4) Cesolo, 4 punti.

Tiro alla fune (sabato andrà disputata la finalissima per il primo e secondo posto): 1 e 2) a pari merito Taccoli e Colleluce; 3) Cesolo; 4) rione Di Contro

 

Questa invece è la classifica generale al netto della finalissima del tiro alla fune e della Corsa delle Torri, entrambe in programma per sabato sera: al primo posto Villa di Cesolo con 38 punti; al secondo posto rione Di Contro con 37 punti; a seguire Taccoli e Colleluce, entrambi con 31 punti.

Gaia Gennaretti

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